Linee guida

Indicazioni e linee guida per la procedura del bando

Rio de Janeiro, Brasil

I documenti del bando, incluso il regolamento e i documenti relativi ai requisiti specifici del sito, possono essere scaricati da questo sito Web. Le principali informazioni sono disponibili qui di seguito.

Obiettivi del bando “Reinventing Cities” 

”Reinventing Cities” è un bando per stimolare  sviluppi innovativi  a zero emissioni di carbonio a livello globale e per attuare le migliori  idee per trasformare siti sottoutilizzati in baluardi di sostenibilità e resilienza. 

“Reinventing Cities” permetterà di:
• Promuovere le decisioni politiche a favore di Città senza emissioni di carbonio, sostenibili, intelligenti e resilienti;
• Sostenere l’attuazione di nuove idee e innovazioni che potranno essere adottate su scala globale;
• Sostenere la collaborazione attiva tra settori pubblico e privato per trovare nuovi approcci, in grado di garantire un’urbanizzazione a basse emissioni di carbonio;
• Ridurre limpatto delle emissioni  proveniente dagli edifici, avvicinandosi il più possibile all’obiettivo “zero emissioni”. 

Ogni progetto “Reinventing Cities”, sviluppato su siti proposti dalle Città aderenti, dovrebbe rappresentare un modello di sviluppo con emissioni di carbonio pari a zero, che offre soluzioni climatiche innovative, garantendo vantaggi alle comunità locali, essendo  riproducibile nelle Città di tutto il mondo. 

Struttura del bando “Reinventing Cities”

La struttura del bando “Reinventing Cities” si compone in due tipologie di documenti: 
  • il Regolamento, comune a tutti i siti e a tutte le Città partecipanti, ad eccezione di Rio de Janeiro

  • il documento relativo ai Requisiti specifici  (Site Specific Requirements - SSR) di ciascun sito in cui  ogni Città precisa le specificità per la riqualificazione dei siti messi a disposizione del bando, e delinea le regole e procedure locali (elementi di pianificazione territoriale, regole urbanistiche ed edilizie, procedure di partecipazione al bando, condizioni, requisiti e clausole specifiche, ecc.) alle quali  devono attenersi i team partecipanti e i progetti.

I team partecipanti dovranno presentare proposte che 
  • rispettino gli obiettivi, i criteri e i requisiti comuni precisati  nel Regolamento; 
  • osservino le specificità e i requisiti delineati  in ciascun documento relativo ai  Requisiti specifici del sito (SSR). 

Si segnala che i regolamenti e la legislazione locale hanno la priorità sui requisiti comuni definiti nel Regolamento.

Per alcuni siti possono essere indicate norme specifiche. In tal caso questo sarà chiaramente segnalato sulla pagina Web relativa al sito.

Risultati di “Reinventing Cities” 

Per ogni sito il team partecipante concorrerà all’acquisto o alla locazione dell’area o dell’immobile oggetto del bando attraverso lo sviluppo della propria proposta progettuale. Al termine della procedura di selezione, ciascuna Città potrà definire la procedura legale più idonea di trasferimento della proprietà, in conformità alla normativa nazionale e locale vigente.

Per ogni sito il quadro legale potrà assumere forme: contratti di vendita, di locazione, concessione, ecc. I team troveranno nel SSR le informazioni relative alle modalità di “trasferimento” di ciascun sito previste da ogni soggetto proprietario per lo stesso.

Per semplicità, nel resto del documento il termine “Città” farà riferimento al soggetto proprietario del sito, che si tratti della Città stessa o di un soggetto partner dell’iniziativa che possiede il sito. 

Siti di “Reinventing Cities” 

Le Città hanno identificato 45 siti sottoutilizzati, descritti nella scheda “Siti” di questo sito Web e invitano team multidisciplinari composti da architetti, urbanisti, costruttori, esperti ambientalisti, comunità di quartiere, artisti, ecc. a concorrere per trasformarli.

Tali siti includono ambiti di diversa natura per tipologia di utilizzo, dimensione, consistenza e  fasi di sviluppo, da edifici preesistenti ad aree libere,  in ambiti consolidati o di sviluppo.

Grazie a quest’ampia varietà, il C40 e le Città auspicano di ricevere proposte dai team partecipanti che uniscano molteplici soluzioni per raccogliere le sfide ambientali che le Città si trovano ad affrontare.

Qualificazioni dei team partecipanti

“Reinventing Cities” intende incentivare nuove tipologie di collaborazione che creino approcci innovativi e progettualità interessanti. “Team partecipanti” sarà la locuzione utilizzata per descrivere i membri coinvolti in un raggruppamento. 

La composizione dei team partecipanti a “Reinventing Cities” deve rispondere alle aspettative del bando; nella valutazione della proposta si terrà conto della composizione e dell’esperienza dei team. I team devono riunire varie figure che permettano di conseguire gli obiettivi previsti da “Reinventing Cities”. Oltre ad architetti, esperti ambientali, investitori e operatori, i team possono includere artisti, progettisti, e stakeholder della comunità locali, etc.

Il team multidisciplinare selezionato svilupperà il progetto, dall’origine alla fase di implementazione ed operativa per trasformare la proposta in realtà. Quindi i team partecipanti sono incoraggiati a costituire il prima possibile un raggruppamento, in modo che gli operatori e i futuri utenti  diano sostanza al progetto e lo adattino in base alle esigenze specifiche. 

Inoltre, anche se non esplicitamente richiesto, i team saranno incoraggiati a integrare le proprie conoscenze a livello locale e internazionale. 

Nella fase di manifestazione d’interesse, il team partecipante deve nominare almeno una persona qualificata responsabile del progetto, un architetto o un urbanista, e un esperto ambientale. Inoltre il team deve designare un capogruppo che sarà il referente unico e avrà la responsabilità finale a nome del team partecipante.

“Reinventing Cities” - Calendario provvisorio 

Il bando prevede due fasi: la prima fase assimilabile d una manifestazione d’interesse, e la seconda fase di proposta. Il calendario provvisorio del bando è il seguente:

Lancio del bando: dicembre 2017
  • apertura del sito Web pubblico www.c40reinventingcities.org
  • apertura della Data Room fase 1
  • pubblicazione sul sito Web del Regolamento per la manifestazione d’interesse, e del SSR per ogni sito (entro dicembre)

Fase 1 - manifestazione d’interesse: da dicembre 2017 ad finne maggio 2018
  • Quesiti e risposte attraverso la Data Room,
  • Visite in loco per i team partecipanti.

Presentazione della manifestazione d’interesse: 31 maggio 2018

Commissione giudicatrice delle manifestazioni d’interesse:  giugnio - agosto 2018

Fase 2 - proposte:  settembre 2018 - gennaio 2019
  • Apertura della Data Room fase 2 per i soli partecipanti finalisti,
  • I team finalisti elaborano la proposta finale
  • Apertura della fase di quesiti /risposte ed eventuale  dialogo con i team finalisti

Presentazione delle proposte: gennaio 2018

Selezione dei vincitori: 2019

Va evidenziato che per alcuni siti potrebbe essere previsto un calendario personalizzato. Per tali siti, le informazioni specifiche saranno pubblicate sul sito Web o nella dataroom.

Contenuto e criteri di selezione per la fase di manifestazione d’interesse

Per la partecipazione alla Manifestazione d’interesse i concorrenti dovranno consegnare i seguenti tre documenti: 
• presentazione del team partecipante e della sua organizzazione: i moduli specifici obbligatori da includere in allegato sono disponibili nella Data Room di ciascun sito (disponibili entro dicembre);
• presentazione del progetto e sviluppo dell’idea, in linea con le 10 sfide ambientali identificate (vedi sotto), circa 10 pagine scritte in formato A4 (o formato US-Letter) e una tavola in formato A3 (o formato Tabloid) di semplici illustrazioni (non disegni architettonici);
• Presentazione dell’assetto legale e finanziario, massimo mezza pagina scritta.

I documenti dovranno essere redatti in inglese e, se diversa, nella lingua locale utilizzando la valuta locale, tranne en norvegese (per Oslo) e in islandese (per Reykjavik). La Manifestazione d’interesse deve essere presentata elettronicamente utilizzando la scheda dedicata a questo scopo "Presentare un progetto" che si trova nella pagina di ciascun sito.

Per ogni sito, la manifestazione d’interesse sarà valutata e selezionata in base ai seguenti criteri che non saranno preventivamente pesati se non diversamente specificato nel SSR:
• Le soluzioni proposte per soddisfare le 10 sfide definite in precedenza. Sebbene i team partecipanti siano incoraggiati ad affrontare tutte le sfide, è importante sottolineare che  le sfide specifiche che sono maggiormente rilevanti per il sito sono quelle che permettono alla Città ed alle comunità locali di catalizzare i cambiamenti verso uno sviluppo urbano a zero emissioni, sostenibile e resiliente.
• La qualità e la sostenibilità del team con riferimento alle caratteristiche specifiche del sito e al progetto proposto,  includendo le referenze circa le capacità professionali dei componenti del team.
• La solidità finanziaria e legale del team partecipante

Si segnala che per alcuni siti, in ogni singolo SSR potrebbero essere definite ulteriori specifiche con riferimento a tali criteri. 

A seguito della ricezione delle manifestazioni d’interesse, la Città procederà, con il supporto del C40 all’analisi tecnica delle stesse, in base ai criteri di valutazione definiti in precedenza. 

L'organo decisionale della Città prenderà le decisioni finali e inviterà quindi i 3 team finalisti a partecipare alla fase finale del bando per presentare la propria proposta. In alcuni casi specifici, la Città potrebbe decidere di selezionare più finalisti, fino a un massimo di 5 team.
Il documento del Regolamento fornisce linee guida provvisorie per l’organizzazione della fase finale. Sarà fornito un regolamento dettagliato per la seconda fase del bando direttamente ai team finalisti prima dell’inizio della fase finale.

Le sfide ambientali da affrontare

Il percorso verso un progetto ad emissioni zero richiede una combinazione di soluzioni. La scelta di tali soluzioni dovrebbe essere fatta tenendo conto delle caratteristiche del sito, della sua configurazione e della sua integrazione con l’ambiente circostante. 

L’impronta di carbonio di un progetto ovviamente dipende dalle funzioni proposte. Per tutti i tipi di progetto (edifici residenziali, commerciali e ad uso misto; spazi pubblici o altri tipi di attività...), i team partecipanti devono presentare soluzioni per ridurre al minimo l’impatto delle emissioni di carbonio. Inoltre i team partecipanti potranno utilizzare qualsiasi sistema di compensazione del carbonio locale per raggiungere l’obiettivo di zero emissioni. 

Nella fase di manifestazione d’interesse, il team partecipante dovrà solo brevemente descrivere le soluzioni proposte. Durante la seconda fase del bando i team finalisti dovranno fornire un progetto dettagliato e una valutazione chiara e affidabile dell’impronta di carbonio dei propri progetti. 

Le sfide chiave per proporre un progetto con emissioni di carbonio pari a zero sono: 
  • 1. Efficienza energetica e fornitura di  energia pulita
    La strategia energetica sviluppata dai team partecipanti deve includere la seguente gerarchia energetica: (i) ridurre la domanda energetica; (ii) utilizzare energia in maniera efficiente; (iii) utilizzare energia rinnovabile; (iv) utilizzare energia a basso contenuto di carbonio;  (v) compensare le emissioni di gas a effetto serra inevitabili a livello locale. Quindi l’efficienza deve essere la priorità nella progettazione e nel funzionamento degli edifici e degli spazi pubblici. Ciò significa ridurre il quantitativo di energia che un edificio utilizza per riscaldamento, raffreddamento, acqua calda, illuminazione, ventilazione, servizi elettrici, ecc. È possibile ottenere tali risultati seguendo i principi della progettazione passiva e utilizzando sistemi e prodotti efficienti dal punto di vista energetico, incoraggiando soluzioni di retrofitting e garantendo che il proprietario dell’edificio e i relativi utenti possano facilmente monitorare e limitare al massimo l’utilizzo di energia. Promuovere l’uso la fornitura di energia pulita nel sito è essenziale. I team partecipanti dovranno considerare misure quali l’installazione di pannelli solari fotovoltaici e termici, sistemi collettivi di approvvigionamento elettrico, stoccaggio dell’energia in loco, strategie di acquisto di energia elettrica certificata da fonti rinnovabili prodotte all’ esterno al sito, affinché una quota sempre maggiore dell’energia elettrica consumata in città sia a emissioni zero.

  • 2. Gestione materiali sostenibili ed economia circolare
    E necessario implementare soluzioni e pratiche ottimali in ogni fase del progetto, compresi la progettazione, la costruzione e il futuro utilizzo del sito. L’obiettivo è ridurre le emissioni di gas a effetto serra attraverso la gestione dei materiali e dei rifiuti offrendo al contempo benefici paralleli, quali la riduzione del consumo di acqua, di combustibili fossili e dell’inquinamento dei terreni. Ad esempio, attraverso la scelta di materiali edili che minimizzino le emissioni di gas serra nel corso della produzione, del trasporto e dei processi di costruzione ma anche nell’intero corso di vita utile dell’edificio. Gestire efficacemente la raccolta e la separazione dei rifiuti per ritrasformare le risorse smaltite in materie prime e limitare i rifiuti edili. Preferire in retrofitting alla demolizione o alle nuove costruzioniquando possibile. Consentire l’adattamento futuro dell’edificio attraverso una migliore modularità, ecc.

  • 3. Mobilità verde
    I team partecipanti dovranno realizzare progetti per facilitare e incoraggiare la pedonalità, l’uso della bicicletta, l’utilizzo dei trasporti pubblici, i veicoli in sharing e i veicoli elettrici o a basse emissioni, disincentivando l’utilizzo di veicoli a combustione con un solo passeggero a bordo. Alcuni di questi esempi comprendono la possibilità di depositare e parcheggiare le biciclette in sicurezza, la promozione di soluzioni di ride-sharing, la priorità per i veicoli elettrici con conseguente predisposizione di stazioni di carica, investendo sull’accesso al trasporto pubblico locale, ecc. 

Per contribuire alla rapida transizione verso una città salubre, prospera e sostenibile, i progetti devono affrontare altre sfide chiave oltre la decarbonizzazione. Le sfide esposte in dettaglio di seguito si riferiscono ad alcuni ambiti importanti per implementare progetti unici, sostenibili e resilienti tra cui:
  • 4. Resilienza e adattamento
    I team partecipanti dovranno considerare la dimostrazione dell’integrazione di considerazioni sulla resilienza climatica nell’intero progetto. Ad esempio, garantendo che siano previste misure di efficienza energetica dell’edificio per gestire il futuro innalzamento delle temperature esterne, garantendo il raffrescamento degli ambienti interni senza compromettere le prestazioni a livello di emissioni di carbonio. Sono comprese soluzioni innovative per affrontare l’attuale e futuro cambiamento climatico nelle città, che potrebbe includere un aumento della frequenza e gravità degli eventi climatici estremi, temperature più elevate (con il problema delle isole di calore urbano), aumento delle precipitazioni e della velocità del vento, innalzamento del livello del mare, inondazioni e siccità. Tra gli esempi vi sono infrastrutture verdi, soluzioni ecologiche per gestire l’aumento di calore e delle precipitazioni, la gestione in loco delle acque piovane, l’innalzamento o la protezione delle infrastrutture chiave, progetti modulari, misure a sostegno della resilienza della comunità attraverso opportunità di connessione sociale, ecc.

  • 5. Nuovi servizi ecologici per il sito e l’ambiente circostante
    I team partecipanti dovranno considerare la possibilità di utilizzare il sito come catalizzatore per sviluppare nuovi servizi urbani per il quartiere, al fine di ridurre l’impatto ambientale della città. Ad esempio: fornitura ed esportazione di energia pulita, la creazione di nuovi servizi per la raccolta dei rifiuti e ridistribuzione delle merci e dei dati, lo sviluppo sistemi di trasporto sostenibile e della logistica urbana ecologica, la creazione di servizi condivisi e aggregati, di nuovi parchi pubblici, ecc.

  • 6. Crescita verde e città intelligenti
    I team partecipanti dovranno considerare la possibilità di ospitare e incubare nel sito start-up “verdi”; sviluppando l’utilizzo intelligente di tecnologie informatiche, la gestione dei dati e le comunicazioni online, per coinvolgere i settori pubblici e privati in azioni volte a contrastare il cambiamento climatico e creare così ambienti urbani più sostenibili. Ciò potrebbe prevedere l’integrazione di nuovi metodi di produzione e commercializzazione di merci e servizi: incoraggiare la produzione locale e l’economia circolare, negozi temporanei, “Fab-Lab” e spazi condivisi che permettano ai commercianti e agli artigiani di sperimentare e condividere le risorse, ecc.

  • 7. Gestione idrica sostenibile
    I team partecipanti dovranno considerare lo sviluppo di impianti e sistemi d’irrigazione efficienti, con dispositivi e apparecchiature a basso flusso; soluzioni per il trattamento delle acque reflue da integrare con sistemi a biomassa; recupero dell’acqua piovana per utilizzi non potabili; soluzioni con contatori smart che permettano agli utenti di tracciare i consumi e modificare il proprio comportamento. 

  • 8. Biodiversità, ri-vegetazione urbana e agricoltura
    I team partecipanti dovranno considerare lo sviluppo di infrastrutture verdi e blu per mantenere e promuovere la biodiversità urbana, per fornire importanti servizi all’ecosistema quali pollinazione e resilienza climatica ma anche per mitigare l’effetto di isole di calore e ridurre la necessità di energia per raffreddare e riscaldare gli edifici (attraverso giardini verticali o tetti verdi). Ciò potrebbe inoltre prevedere lo sviluppo di sistemi alimentari locali e sostenibili per alimentare a chilometro zero e aumentare la consapevolezza sui diversi vantaggi di consumare alimenti freschi, stagionali e sulla produzione locale.

Infine i team partecipanti dovranno obbligatoriamente proporre progetti che uniscano le prestazioni ambientali al design urbano e all’architettura di alta qualità e a benefici per la comunità, dimostrando che Città compatte e sostenibili possono andare di pari passo con uno sviluppo urbano vivibile, fruibile e in grado di dare senso di appartenenza.
  • 9. Azioni inclusive e benefici per la comunità
    I team partecipanti devono garantire che il progetto si adoperi per soddisfare le esigenze dei residenti e del quartiere in cui si sviluppa. E necessario porre l’accento sulla comprensione del contesto urbano, affinché il progetto sappia rispondere ai principali bisogni, sfide e questioni dei residenti e delle attività economiche (sia formali che informali) situate nel quartiere e nell’area circostante. La trasformazione dei quartieri in comunità fiorenti implica garantire un accesso diffuso ai benefici dell’azione climatica – migliori condizioni di salute, opportunità lavorative e possibilità di formazione qualificata, ecc.  Tra gli esempi vi sono lo sviluppo di progetti che siano accessibili a varie parti della popolazione (diverse per condizione economica e sociale, background culturale, età, sesso, origine, ecc.); che diano la priorità a sviluppi con uso misto e orientati all’uso del trasporto pubblico e all’applicazione di strategie “cronotopiche” (coordinare utilizzi alternativi del sito in base all’ora o al giorno della settimana). 
    Inoltre i team partecipanti dovranno coinvolgere gli stakeholder locali e i quartieri limitrofi per definire le loro aspettative e scegliere le soluzioni progettuali più adatte. Un efficace impegno della comunità è importante per garantire che il progetto proposto sia rilevante e adatto a coloro che vivono e lavorano nell’area interessata. In tal modo si può accrescere il consenso, la visibilità e la consapevolezza del progetto e dei suoi benefici e aumentarne la riproducibilità.

  • 10. Architettura e design urbano innovativi
    I progetti devono essere perfettamente integrati nell’ambiente urbano e nel quartiere circostante. Il team partecipante proporrà un approccio architettonico unico, di qualità, attraverso la progettazione degli spazi, della la forma degli edifici, la scelta dei materiali, l’utilizzo di luce naturale e di elementi artistici ecc. Si potrebbe ad esempio prevedere l’occupazione di nuovi spazi come quelli sottoutilizzati (tetti, interrati...) sviluppando nuove tipologie di servizi per abitanti e  fruitori del sito, con attività correlate alla salute e al benessere dei cittadini, oppure liberare spazi per parchi e verde pubblico. Sono da prevedere soluzioni brillanti per il design dello spazio pubblico, affinché questo ospiti una vita pubblica dinamica, che promuova momenti di interazione e incoraggi la pedonalità, l’uso della bicicletta o l’utilizzo dello spazio per attività sociali. 
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#Reinventingcities

  • Nicolas Ledoux
    @ledoux_nicolas
    10:40    19 / 10
    Great news! @AlgoeConsultant looks forward to joining @c40cities and sharing feedbacks from #ReinventingCities and… https://t.co/6ZzUmoubj7
  • Brian Kilkelly
    @kilkellyb
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    ⁦@MarkWatts40⁩ ⁦@c40cities⁩ said today quoted Mayor of Bogota stating that a sign of success in their city is rich… https://t.co/92Rz1bwRzQ
  • Vibeka Mair
    @Vibeka
    09:35    19 / 10
    Mark Watts fr @c40cities says outside of China there are less than 1000 electric buses around the world #P4GSummit